| L’USO PROLUNGATO DEL CELLULARE PUO’ ALTERARE L'ATTIVITA' CEREBRALE |
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| Giovedì 24 Febbraio 2011 18:57 |
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L’USO PROLUNGATO DEL  CELLULARE PUO’ ALTERARE L'ATTIVITA' CEREBRALE      L'uso dei telefoni cellulari altera sensibilmente l'attivita' cerebrale dopo 50 minuti al telefono. Lo ha appurato uno studio del National Institutes of Health negli Stati Uniti, pubblicato sul Journal of the American Medical Association. L'indagine, condotta su 47 persone, ha monitorato l'effetto dei campi magnetici (RF-EMF) provenienti dall'antenna di un telefono cellulare.          I telefoni cellulari sono stati accostati ad entrambe le orecchie di ogni partecipante. Un telefono era spento, l'altro era "muto" ma acceso, in modo che i soggetti dello studio non potessero percepire differenze. I loro cervelli sono stati poi analizzati per rilevare i cambiamenti della quantita' di glucosio in circolo, indice di maggiore o minore attivita' cerebrale, scoprendo un aumento del 7% nelle zone del cervello piu' vicine all'antenna del cellulare acceso. I ricercatori concludono che il cervello umano e' sensibile agli effetti dei campi elettromagnetici RF-EMF da esposizioni acute di cellulare. Tuttavia i risultati non mostrano alcuna correlazione tra l'uso del telefonino e potenziali effetti cancerogeni", anche se non la escludono. Finora il piu' grande studio su questa materia, condotto su 420.000 utilizzatori di cellulari in Danimarca, non aveva scoperto in via definitiva un legame tra il rischio di cancro e l'uso (o l'abuso) del telefonino, ma non l'aveva neanche escluso. I ricercatori americani hanno deciso di analizzare il problema a monte, partendo da un indicatore valido dell'attivita' cerebrale, il glucosio, e valutando come e dopo quanto tempo l'uso del telefonino "accenda" aree del cervello in modo analogo in cui in natura avviene quando si attivano funzioni specifiche come il pensiero. Resta da capire, ribadiscono gli scienziati, se questo significa che c'e' qualche rischio effettivo per la salute. |
















