| TROPPI ADOLESCENTI MALATI DI TUMORE VENGONO CURATI IN MANIERA IMPROPRIA |
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| Giovedì 24 Febbraio 2011 18:54 |
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TROPPI ADOLESCENTI MALATI DI TUMORE VENGONO CURATI IN MANIERA IMPROPRIA  Gli adolescenti ammalati di tumore troppo spesso sono lasciati in una "terra di nessuno" e non vengono curati né dall'oncologo pediatra né dall'oncologo dell'adulto. Ogni anno in Italia a circa 1000 ragazzi tra i 15 e i 19 anni viene diagnosticata una neoplasia, ma solo il 10% riesce a raggiungere un centro di eccellenza e a ricevere le migliori cure disponibili. Il dato emerge da uno studio condotto dall'associazione italiana di ematologia ed oncologia pediatrica (Aieop) e pubblicato su European Journal of Cancer. "Il lavoro - spiega Fulvio Porta, presidente Aieop - ha coinvolto oltre 22.000 pazienti, di cui 1745 adolescenti. Circa l'80% dei bambini sotto i 15 anni colpiti da cancro è trattato in centri specializzati Aieop. Ma, nonostante due terzi dei tumori degli adolescenti siano neoplasie tipiche dell'età pediatrica, la maggior parte dei giovani tra i 15 e i 19 anni non è curata in strutture adeguate. Si pone con forza un problema di accesso alle cure per questo sottogruppo di malati oncologici, che hanno quindi minori probabilità di guarire dei bambini, a parità di condizione clinica. Il motivo di questa carenza sta nella ridotta partecipazione degli adolescenti ai protocolli clinici di oncologia pediatrica e quindi nel limitato accesso alle migliori cure possibili. Vi sono infatti barriere legate ai limiti di età , presenti negli ospedali e nei trial. I limiti di età , spesso fissati arbitrariamente a 18, 16 o 15 anni, rappresentano un ostacolo per l'inclusione degli adolescenti in protocolli clinici pediatrici e il raggiungimento di alti standard di cura. L'Aieop ha istituito una Commissione con l'obiettivo di superare queste barriere: verrà prodotto un documento che indichi azioni programmatiche a livello istituzionale, mediatico, locale, nazionale e internazionale. |
















