| Clara |
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| Mercoledì 24 Marzo 2010 13:32 |
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Clara oggi ha 40 anni ed è madre di tre splendidi ragazzi, di sei, tredici e sedici anni. Il marito, la famiglia, il lavoro, gli impegni quotidiani. Clara è una donna attiva ed interpone al lavoro ed alla quotidiana gestione familiare, anche una regolare attività sportiva. Non ha mai fumato e negli ultimi anni non ha avuto malattie di rilievo. Però, all’età di vent’ anni, ha sofferto di ulcera gastrica. Le indagini diagnostiche effettuate allora, dimostrarono un’infezione gastrica da helicobacter pylori, che dopo una terapia specifica diede luogo ad una completa remissione della sintomatologia. Però, recentemente la sintomatologia è ripresa. La sua nuova storia è cominciata con i più comuni disturbi digestivi, la cui insorgenza avveniva quasi sempre immediatamente dopo i pasti. Tali disturbi erano caratterizzati da nausea, pesantezza in corrispondenza dello stomaco, una forte sensazione di bruciore o di dolore in relazione o meno all’ingestione di cibo, cattiva digestione ed a volte anche da vomito alimentare. Alla luce della precedente storia clinica di Clara, è stato subito eseguito un primo esame endoscopico allo stomaco - chiamato gastroscopia-, durante il quale è stata anche effettuata una biopsia della mucosa gastrica. L’aspetto della mucosa appariva normale in tutte le sue parti, ma evidenziava una lieve ernia da scivolamento. L’esame istologico ha però rivelato la presenza di cellule neoplastiche, dette cellule ad anello con castone. Una successiva gastroscopia, eseguita dopo pochi giorni con una tecnica particolare (magnificazione della mucosa), ed accompagnata da un maggiore numero di biopsie, ha evidenziato anche una disseminazione tumorale in sede pilorica. Una TAC eseguita sia al torace che all’addome, ha fortunatamente escluso la presenza di metastasi. Ottima notizia, ma è cancro lo stesso! Il tumore dello stomaco è provocato da una crescita incontrollata di cellule quasi sempre del suo rivestimento interno. Il cancro dello stomaco colpisce in particolare i soggetti di età compresa tra i 40 ed i 60 anni. Negli ultimi anni il miglioramento dell’alimentazione e la diminuzione del consumo di cibi conservati sotto sale ed affumicati, ha gradualmente ridotto la frequenza di tale neoplasia. In Italia ogni anno vengono diagnosticati quasi diciassettemila nuovi casi di cancro allo stomaco ed in Europa i nuovi casi diagnosticati annualmente sono circa centonovantamila e rappresentano circa il 23 per cento di tutte le neoplasie. Per evitare ulteriori future complicazioni e per salvare la vita di Clara, i chirurghi oncologi degli “Spedali Civili” di Brescia, hanno deciso di eseguire una “gastrectomia totale”, cioè la rimozione dell’intero stomaco. Clara in quei giorni ha vissuto attimi di profondo sbigottimento, ma poi ha affrontato l’intervento chirurgico con forza, coraggio e determinazione. E’ proprio agli “Spedali Civili” di Brescia, che ci siamo conosciuti con Clara e con la sua splendida famiglia. Il dolore può anche servire a creare nuove intese, nuove alleanze e nuove amicizie. Il post-operatorio di Clara non è stato tra i migliori. I forti e prolungati dolori addominali, la prostrazione, la consapevolezza del vissuto e la percezione di un futuro costellato da incognite. L’esame istologico definitivo è arrivato dopo circa quindici giorni, evidenziando la presenza di cellule neoplastiche limitate allo strato mucoso (superficiale) e senza alcuna evidenza di interessamento dei linfonodi. La sintomatologia percepita da Clara negli anni precedenti, non aveva nessuna correlazione specifica con la malattia neoplastica e soltanto l’esame gastroscopio eseguito tempestivamente e le biopsie, hanno permesso di effettuare la diagnosi precoce e di salvarle la vita. La malattia neoplastica dello stomaco, che ha aggredito Clara, è particolarmente insidiosa, ed è più frequente proprio nelle donne giovani. Ciò ha permesso, arrivando immediatamente alla terapia chirurgica radicale, di offrire a Clara la più elevata possibilità di successo. Il cancro dello stomaco dà i suoi sintomi ed i primi suoi veri segni diagnostici, solo in fase avanzata. Ciò influenza molto negativamente le possibilità di ottenere validi risultati, anche pervenendo ad una terapia chirurgica radicale, ma tardiva. La gastroscopia e la biopsia gastrica, effettuate per via endoscopica, sono i veri strumenti per una diagnosi precoce e rappresentano oggi le più importanti strategie diagnostiche finalizzate a pervenire precocemente all’identificazione di una malattia neoplastica gastrica. Ma sono anche le armi più importanti, utilizzabili preliminarmente alla successiva terapia. Il vissuto di Clara e quello della sua famiglia, sembra ricordare le sequenze di un film di azione: la successione degli eventi, le decisioni da prendere, quelle già prese, le incognite relative alla vita futura. Clara mi dice: “Tutto ciò rende l’evento irreale e la possibilità di una piena consapevolezza viene rimandata ad un momento successivo. La razionalità viene accantonata e sostituita da una nuova emotività. Essa ti mette in relazione con il mondo in un modo totalmente diverso: si spalancano gli occhi dell’anima, ed essi si aprono su di un nuovo mondo, o meglio, su una nuova vita”. |
















