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Mercoledì 22 Dicembre 2010 09:51 |
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ho letto il suo libro!
Martedì 21 dicembre 2010, 19:58
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Salve, mi presento sono Jessica una neo studente della facoltà di medicina a Palermo, ieri mattina passando accanto alla libreria ho visto un manifesto che pubblicizzava il suo libro "le mie sette vite", poi leggendo sotto " chiamando cancro il cancro" sono rimasta rapita, forse perchè il mio sogno è diventare oncologa...
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Giovedì 02 Dicembre 2010 23:40 |
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Emanuela è una ragazza piena di vita, allegra e sempre pronta a condividere un sorriso con chi è demoralizzato. Laureata in psicologia decide di emigrare. Prima a Perugia, poi Milano. A 28 anni, quando è a Milano comincia a soffrire di una strana forma di stitichezza saltuaria. A volte stava bene, altre aveva forti mal di pancia e difficoltà ad andare di corpo. In quel periodo decide di tornare a Palermo, con la sua famiglia e il suo ragazzo. A luglio la situazione peggiora e a fine del mese viene ricoverata d’urgenza in ospedale. Rimane lì per un paio di settimane. Dopo una serie di controlli e analisi specifiche la diagnosi è chiara: tumore del colon con metastasi al fegato. Manu, come ama farsi chiamare dagli amici, vive forti emozioni che desidera condividere con i suoi amici attraverso un blog (pensieri di cristallo). Ecco le parole di Manu, comparse sul blog all’indomani della scoperta della malattia.
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Mercoledì 19 Maggio 2010 10:38 |
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Rossella ha compiuto quest’anno 49 anni e, pur essendo palermitana, vive a Bologna da quasi 26 anni. Mi racconta con emozione la sua storia e la sua esperienza di malattia e di “post-malattia”. La storia della sua “seconda vita” inizia alla fine del 2006 quando, dopo alcuni mesi di sintomi poco chiari, che si manifestavano apparentemente come “coliche”, le fu diagnosticato un adenocarcinoma al colon destro, nel tratto ileo-cecale.................
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Martedì 13 Aprile 2010 07:40 |
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Gabriella ricordando l’inizio della sua storia, mi racconta: “Non ho mai amato le sale d’attesa. Quelle dei medici poi hanno davvero un chè di sinistro. Sarà perché aspettare non è mai piacevole o, forse, perché dei medici hai sempre un po’ paura. E l’attesa non aiuta. La paura cresce e ti afferra lo stomaco col passare dei minuti, delle ore.......
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Mercoledì 31 Marzo 2010 13:16 |
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Tutto iniziò di notte, nel sonno. Iniziò un dolore fortissimo al fianco sinistro. Cominciai a contorcermi nel letto ed i miei movimenti svegliarono mia moglie. Pensavo che fosse una fortissima contrattura muscolare. Pensavo, "basterà cambiare posizione ed andrà via in pochi minuti, come era successo -ma in modo molto meno drammatico- già altre volte". Dopo quasi un'ora quando il dolore non andava ancora via, anzi peggiorava gradualmente, mia moglie decise di portarmi in ospedale. Io non riuscivo più a capire nulla, non riuscivo a prendere decisioni, riuscivo a stento a controllarmi per non urlare dal dolore. Io rimasi in pigiama, non riuscivo a fare il minimo movimento. Il dolore mi bloccava, come in una morsa. Al pronto soccorso diagnosticarono una colica renale..................
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